<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0"><channel><title>GAE Gruppo Astrofili Eporediesi G.B.Beccaria</title><link>http://www.ivreastrofili.it/</link><description>Sito di divulgazione astronomica.</description><language>it-IT</language><managingEditor>postmaster@ivreastrofili.it (per segnalazioni sui contenuti del servizio)</managingEditor><webMaster>postmaster@ivreastrofili.it (per segnalazione di malfunzionamenti del servizio)</webMaster><pubDate>Fri, 08 Feb 2008 18:11:38 GMT</pubDate><category domain="http://www.ivreastrofili.it/News/News.htm">News</category><category domain="http://www.ivreastrofili.it/Frames/Eventi.htm">Eventi</category><ttl>30</ttl><image><title>GAE</title><url>http://www.ivreastrofili.it/foto/gaeT.jpg</url><height>19</height><width>134</width><link>http://www.ivreastrofili.it/</link></image><generator>FeedSpring - http://feedspring.com/</generator><lastBuildDate>Mon, 18 May 2009 23:09:41 GMT</lastBuildDate><docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs><item><title>Vendo macchina fotografica reflex Olympus OM-1N completa di obiettivo originale Zuiko, foc 50mm/ f 1.8</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Rubriche/Occasioni.htm#08_06_30_1</link><description>Vendo macchina fotografica reflex Olympus OM-1N completa di obiettivo originale Zuiko, foc 50mm/ f 1.8; la macchina è già completa di vetrino per la fotografia astronomica, di specchietto ribaltabile (per smorzare le vibrazioni durante lo scatto) e di custodia originale in pelle. 
In più fornisco cavetto flessibile per la posa &quot;B&quot;; vetrino di ricambio per la fotografia classica; duplicatore di focale Kenko 2X (con custodia); obiettivo grandangolare Vivitar foc. 28mm/ f 2.8 con paraluce dedicato; teleobiettivo Zuiko foc. 135mm/ f 3.5; anello T2 per collegamento all'adattatore per foto dirette al telescopio. Il prezzo richiesto è di € 180 trattabili.
Come sempre potete contattarmi, se interessati, al n° 0125-713963 o al cell. 340-5967077.Valter </description><pubDate>Mon, 30 Jun 2008 22:05:57 GMT</pubDate><category>Occasioni</category></item><item><title>Vendo telescopio rifrattore &quot;Antares&quot; con diametro obiettivo di 127mm</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Rubriche/Occasioni.htm#08_06_30_2</link><description>Vendo il tubo ottico di un telescopio rifrattore &quot;Antares&quot; con diametro obiettivo di 127mm e lunghezza focale 1200mm con conseguente rapporto di apertura di f/9.4. 
E' provvisto di cercatore 9x50 e, in parallelo, di un cercatore a laser a puntino luminoso. 
Il tubo è gia completo di anelli per il montaggio su una montatura equatoriale o altazimutale. 
Eccellente resa su pianeti, Luna e stelle doppie; ottima anche su oggetti del cielo profondo (ammassi, nebulose, ecc...). 
Il tutto è imballato in una solida e funzionale scatola. Il prezzo richiesto è di € 380 trattabili.
Potete contattarmi, se interessati, al n° 0125-713963 o al cell. 340-5967077.
Valter</description><pubDate>Mon, 30 Jun 2008 22:01:46 GMT</pubDate><category>Occasioni</category></item><item><title>L’osservatorio orbitante Integral individua sistemi binari esotici</title><link>http://www.ivreastrofili.it/ESA%20News/Archivio/08_06_05.htm</link><description>Inegral ha individuato una nuova popolazione di stelle binarie, sorgenti di raggi X e gamma, che si ritiene rappresentare un breve periodo evolutivo delle binarie.

</description><pubDate>Mon, 16 Jun 2008 22:35:12 GMT</pubDate><category>astronomia</category></item><item><title>La Via Lattea ha soltanto due bracci a spirale</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Nasa%20News/Archivio/08_06_03.htm</link><description>Per decenni si è ritenuto che la nostra Via Lattea fosse formata da quattro bracci a spirale, denominati: Squadra, Scudo-Centauro, Sagittario e Perseo, e che oltre a questi bracci, bande di gas e polveri riempissero la regione centrale della galassia. 
Il nostro sole si troverebbe vicino a un piccolo braccio secondario, Braccio, o Sperone, di Orione, situato tra i bracci Sagittario e Perseo.

</description><pubDate>Mon, 16 Jun 2008 22:31:42 GMT</pubDate><category>appuntamenti</category></item><item><title>Spitzer cattura l’eco di esplosioni nella stella morta Cassiopea Agalattico</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Nasa%20News/Archivio/08_05_29.htm</link><description>Cassiopea A è il resto di una supernova esplosa 325 anni fa.
I resti di supernovae di questo tipo consistono tipicamente in un involucro esterno di materiale espulso e in un nucleo costituito da una stella di neutroni che può essere ancora attiva (generalmente nei primi tempi dopo l’esplosione) oppure silente.</description><pubDate>Mon, 02 Jun 2008 21:36:31 GMT</pubDate><category>astronomia</category></item><item><title>Euro News </title><link>http://www.euronews.net/index.php?page=home&amp;lng=4&amp;page=space</link><description>Ultime notizie dallo spazio sono raccolte da Euro News a cura dell'ESA scritte in italiano e con vari filmati</description><pubDate>Mon, 02 Jun 2008 21:32:08 GMT</pubDate><category>news</category></item><item><title>Sonda Phoenix su Marte</title><link>http://www.esa.int/SPECIALS/Mars_Express/SEM3ZB1YUFF_0.html#subhead2</link><description>Splendido filmato delle fasi di atterraggio della sonda e del dispiegamento degli strumenti per le operazioni previste.
Merita davvero osservarla.
</description><pubDate>Mon, 02 Jun 2008 21:29:52 GMT</pubDate><category>astronautica</category></item><item><title>XMM-Newton scopre una parte della materia mancante nell’universo</title><link>http://www.ivreastrofili.it/ESA%20News/Archivio/08_05_06.htm</link><description>10 anni fa, gli scienziati ipotizzarono che circa la metà della materia “normale”, composta di atomi, esiste sotto forma di gas a bassa densità che riempie gli spazi intergalattici.</description><pubDate>Mon, 02 Jun 2008 21:28:26 GMT</pubDate><category>astrofisica</category></item><item><title>Scoperto un buco nero alla deriva</title><link>http://www.ivreastrofili.it/News/Varie/Varie%20News.htm#013</link><description>05/05/08 Da Le Scienze - Astrofisica
Una titanica onda gravitazionale generata dalla fusione di due buchi neri ospitati da una stessa galassia ha proiettato il buco nero così formatosi al di fuori della galassia stessa. L'evento, che era stato previsto sulla base di modelli teorici e simulazioni al computer, è stato osservato per la prima volta da ricercatori del Max-Planck-Institut per la fisica extraterrestre di Garching, presso Monaco di Baviera. 

</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Tue, 06 May 2008 22:41:45 GMT</pubDate><category>astrofisica</category></item><item><title>I segreti di un buco nero massiccio</title><link>http://www.ivreastrofili.it/News/Varie/Varie%20News.htm#012</link><description>24/04/08 Le Scienze - Astrofisica
Il nucleo di molte galassie buchi neri super massicci espelle potenti getti di particelle a velocità prossime a quella della luce. In che modo si verifichi questo processo che è finora rimasto uno dei misteri meglio celati dell’astrofisica. 
La teoria più accreditata spiega che le particelle sono accelerate da campi magnetici avvolti a spirale nelle vicinanze del buco nero, ma la conferma sperimentale di questa ipotesi richiede uno sguardo ravvicinato alla parte più interna di questi getti. </description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Tue, 06 May 2008 22:39:15 GMT</pubDate><category>astrofisica</category></item><item><title>Formazione di stelle in vuoto galattico</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Nasa%20News/Archivio/08_04_16.htm</link><description>In questa immagine di M83, osservazioni nell’ultravioletto e nella banda radio hanno rilevato
la presenza di stelle giovani nelle regioni esterne della galassia, a distanze fino a 140 000 a.l. dal centro (l’estensione della galassia vera e propria è di 40 000 a.l.).
</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Tue, 06 May 2008 22:04:10 GMT</pubDate><category>astronomia</category></item><item><title>L’Universo da giovane: un argomento complicato</title><link>http://www.esa.int/esaCP/SEML0Z3XQEF_Italy_0.html</link><description>martedì 15 aprile 2008, 13.03.00
INTERVISTA 11-2008. Il telescopio spaziale dell’ESA XMM-Newton, dedicato alle osservazioni dell’universo nella radiazione X, ha scoperto nuove peculiarità di una classe di oggetti di per sé estremamente singolari: i cosiddetti quasar. </description><pubDate>Tue, 22 Apr 2008 22:24:17 GMT</pubDate></item><item><title>Sismi e brillamenti sul Sole</title><link>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1328405</link><description>I dati raccolti dalla sonda SOHO dell’ESA/NASA mostrano chiaramente che le potenti onde sismiche presenti sul Sole sono correlate ai brillamenti che hanno luogo sulla sua superficie. Le osservazioni forniscono ai fisici che studiano la nostra stella nuove informazioni su un fenomeno rimasto misterioso per moltissimo tempo, e un metodo utile per lo studio anche di altre stelle.
Lo strato più esterno dell’interno del Sole è un ribollire continuo di gas ad altissima temperatura: in questa regione, la turbolenza determina increspature che percorrono la superficie solare, rendendola una complesso ... 
</description><pubDate>Tue, 22 Apr 2008 22:22:11 GMT</pubDate></item><item><title>Flash di materia oscura sotto il Gran Sasso</title><link>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1328166</link><description>giovedì 17 aprile 2008, 11.15.00
Un gruppo di fisici italiani e cinesi guidato da Rita Bernabei dell’Università di Roma ha annunciato di aver rivelato misteriose particelle di materia oscura, che secondo tutti gli attuali modelli cosmologici domina la dinamica e l’evoluzione dell’universo.
L’esperimento che ha portato alla sensazionale scoperta è DAMA, un rivelatore di particelle situato nei Laboratori del Gran Sasso. Stando a quanto riferito, i dati mostrano una modulazione annuale di segnali del rivelatore che vengono interpretati come risultato del passaggio di un “vento” di particelle di materia oscura che ruota intorno al ... 

</description><pubDate>Tue, 22 Apr 2008 22:21:13 GMT</pubDate></item><item><title>50 anni di astronautica</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Notiziari/38B-era%20spaziale.pdf</link><description>E' uscito il numero speciale di Astro News sui 50 anni di astronautica in cui vengono indicati i più significativi passi dell'astronautica e di ciò che ha compiuto il nostro  professore e generale Luigi Broglio nella conquista dello spazio.</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Sun, 06 Apr 2008 22:35:35 GMT</pubDate><category>astronautica</category></item><item><title>Il più piccolo buco nero mai osservato</title><link>http://www.ivreastrofili.it/News/Varie/Varie%20News.htm#011</link><description>02/04/08 Da Le Scienze - Astronomia e cosmologia
Utilizzando una nuova tecnica due scienziati della NASA hanno identificato il più leggero buco nero mai osservato finora. Con una massa di sole 3,8 volte quella del Sole e un diametro di soli 24 chilometri, l’oggetto si trova molto vicino al valore minimo previsto per i buchi neri che hanno origine dalla morte di una stella.</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Wed, 02 Apr 2008 16:34:51 GMT</pubDate><category>astrofisica</category></item><item><title>Notiziario N° 39 - Primavera 2008</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Notiziari/39-primavera%202008.pdf</link><description>E' uscito il nuovo notiziario N° 39 - Primavera 2008 con i seguenti articoli:

Costellazione: Ariete
99942 Apophis
La Scala Torino </description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Mon, 31 Mar 2008 23:01:09 GMT</pubDate><category>news</category></item><item><title>Spazio, scoperto un oceano su Titano, una luna di Saturno</title><link>http://www.ivreastrofili.it/News/Varie/Varie%20News.htm#010</link><description>Il cuore di Titano, la più grande luna di Saturno, nasconde un oceano. L'enorme massa liquida, composta al 99 per cento da acqua e profonda 100-200 chilometri, è intrappolata sotto la superficie ghiacciata del satellite. Ed è stata scoperta grazie ai dati forniti dalla sonda Cassini pubblicati oggi su Science da due équipe, una italiana - coordinata da Paolo Persi Del Marmo e Luciano Iess, dell'Università La Sapienza di Roma - l'altra americana, che fa capo al Jet Propulsion Laboratory della Nasa. 
</description><pubDate>Mon, 24 Mar 2008 22:47:38 GMT</pubDate><category>astronomia</category></item><item><title>AVVICINIAMOCI   ALL’ASTRONOMIA</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Testi/Calendario%20Corso.htm</link><description>                                            ( G.Bruno	)

Venerdì 30 Maggio 2008  -  Serata Osservativa ad Andrate                                  
</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Mon, 24 Mar 2008 21:48:19 GMT</pubDate><category>appuntamenti</category></item><item><title>Trovato metano su un pianeta extra-solare</title><link>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1326027</link><description>mercoledì 19 marzo 2008, da: Scienze - Astronomia 
La caratteristica &quot;firma&quot; spettroscopica della molecola di metano è stata rilevata su un pianeta extra-solare dallo Hubble Space Telescope. Sebbene la presenza di metano sia stata accertata sulla maggior parte dei pianeti del nostro sistema solare, questa è la prima volta che è stato rilevato su un pianeta orbitante attorno a un'altra stella.

La scoperta è frutto di una lunga osservazione condotta con la Near Infrared Camera e con lo spettrometro NICMOS, che hanno confermato anche l'esistenza su quel pianeta di acqua, già rilevata dallo Spitzer Space ... </description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Fri, 21 Mar 2008 13:27:17 GMT</pubDate><category>astronomia</category></item><item><title>Un brillamento inatteso sulla superficie di Giove</title><link>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1326045</link><description>giovedi 20 marzo 2008 da: Scienze - Astronomia 
Gli scienziati di una collaborazione tra l’università di Colonia è l’università di Liegi hanno osservato, grazie alle immagini del telescopio spaziale Hubble, un inatteso punto luminoso sulla superficie di Giove causato dal satellite Io. Oltre a ospitare la più spettacolare attività vulcanica del sistema solare, Io è infatti l’origine di aurore sul pianeta gigante che sono molto simili a quelle boreali che si osservano sulla Terra in corrispondenza del Polo Nord. 
Grazie a precedenti studi, i ricercatori hanno trovato che il fenomeno si manifesta con un punto molto luminoso.</description><author>postmaster@astrofili.it</author><pubDate>Fri, 21 Mar 2008 13:25:13 GMT</pubDate><category>cosmologia</category></item><item><title>Conferenza &quot;Atomo Classico&quot;</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Eventi/Testi/Atomo%20Classico.htm</link><description>Venerdi 14 marzo 2008 alle ore 21, presso la sede del Gruppo Astrofili Eporediesi, si terra una conferenza sul tema &quot;L'Atomo Classico&quot; tenuta da Sergio Musso</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Thu, 13 Mar 2008 00:10:34 GMT</pubDate><category>eventi</category></item><item><title>Avviciniamoci all'astronomia</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Testi/Corso.htm</link><description>Continua anche quest'anno l'attività del GAE per favorire coloro che hanno interesse all'astronomia.
La nostra associazione organizza un ciclo di incontri con l'obbiettivo di permettere a tutti di conoscere un pò di più l'universo in cui viviamo.</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Thu, 13 Mar 2008 00:06:04 GMT</pubDate><category>appuntamenti</category></item><item><title>M33 vista all'ultravioletto dal satellite Swift della Nasa</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Nasa%20News/Archivio/08_02_26.htm</link><description>La galassia M33 non la vedremo mai così come la stupenda fotografia raccolta dal satellite della Nasa Swift ce la mostra essendo una raccolta di 39 fotogrammi nel campo dell’ultravioletto. 
I nostri occhi non vedono infatti nell’ultravioletto. E finora l'avevano ammirata nelle fotografie riprese nella radiazione visibile. </description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><category>news</category></item><item><title>Integral scopre che la nube galattica di antimateria è asimmetrica</title><link>http://www.ivreastrofili.it/ESA%20News/Archivio/08_01_09.htm</link><description>La forma della misteriosa nube di antimateria nella regione centrale della Via Lattea è stata osservata da Integral, l’osseravatorio spaziale per raggi gamma dell’ESA, e si è rivelata asimmetrica.
Questo ha fatto diminuire la probabilità che l’antimateria derivi dall’annichilamento o dal decadimento della materia oscura.</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Tue, 26 Feb 2008 18:31:48 GMT</pubDate><category>astrofisica</category></item><item><title>La materia oscura esiste scoperta enorme &quot;ragnatela&quot;</title><link>http://www.ivreastrofili.it/News/Varie/Varie%20News.htm#007</link><description>Se la si potesse vedere assomiglierebbe a un'immensa ragnatela che da un capo all'altro occuperebbe una porzione di cielo di 270 milioni di anni luce (un anno luce corrisponde a circa 9 mila miliardi di chilometri): ma nessuno la può vedere, perché si tratta di &quot;materia oscura&quot;, una materia che si sa che esiste, ma di cui non si conosce la composizione, perché risulta invisibile a ogni tipo di lunghezza d'onda. Gli astronomi la cercano da anni, ne ipotizzano la composizione, ma nulla al momento lascia trapelare di cosa sia realmente fatta. E' per questo che la sua esistenza è stata addirittura messa in dubbio. Ma ora c'è la conferma della sua realtà</description><author>postmaster@astrofili.it</author><pubDate>Fri, 22 Feb 2008 14:10:13 GMT</pubDate><category>news</category></item><item><title>L'origine di una stella iperveloce</title><link>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1322387</link><description>Da Le Scienze edizione italiana di Scientific American.
Dotata di una massa pari a nove volte quella del Sole, si allontana dalla Via Lattea e dalla grande Nube di Magellano verso lo spazio intergalattico a una velocità di circa 2,6 milioni di chilometri all’ora.
Ora, grazie a un’approfondita analisi della sua velocità, dell’intensità della luce che emette e della sua presunta composizione, i ricercatori della Carnegie Institution Alceste Bonanos e Mercedes López-Morales, insieme con Ian Hunter e Robert Ryans della Queen’s University di Belfast hanno stabilito che l’oggetto indicato dalla sigla HE 0437-5439 proviene da una nostra galassia vicina, la Grande Nube di Magellano.</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Mon, 18 Feb 2008 18:54:06 GMT</pubDate><category>news</category></item><item><title>Radiazione X rivela la presenza di un gigantesco acceleratore spaziale di particelle</title><link>http://www.ivreastrofili.it/ESA%20News/Archivio/08_01_24.htm</link><description>Integral, l’osservatorio orbitale di raggi gamma, ha scoperto in modo inequivocabile l’emissione di raggi X altamente energetici da parte di un ammasso galattico in Ophiuco, che funge da gigantesco acceleratore spaziale di particelle</description><author>postmaster@ivreaastrofili.it</author><pubDate>Mon, 18 Feb 2008 18:21:08 GMT</pubDate><category domain="http://www.ivreastrofili.it/News/News.htm">news</category></item><item><title>Hubble rivela un doppio anello di Einstein</title><link>http://www.ivreastrofili.it/ESA%20News/Archivio/08_01_10.htm</link><description>Il telescopio spaziale Hubble ha identificato per la prima volta un allineamento ottico spaziale attraverso una coppia di anelli concentrici luminosi.</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Mon, 18 Feb 2008 18:18:55 GMT</pubDate><category domain="http://www.ivreastrofili.it/News/News.htm">news</category></item><item><title>C'è un sistema solare in miniatura di LUIGI BIGNAMI</title><link>http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/astrofisica/sistema-come-terra/sistema-come-terra.html</link><description>Da Repubblica sezione scieza e tecnologia


GLI ASTRONOMI che lo hanno scoperto lo hanno chiamato &quot;sistema solare in miniatura&quot;. E' quello che si sviluppa attorno ad una stella che dista dalla Terra circa 5.000 anni luce. Qui sono stati individuati due nuovi pianeti - al momento chiamati con le sigle OGLE-2006-BLG-109Lc e OGLE-2006-BLG-109Lb.- paragonabili, per dimensioni, ai pianeti giganti che ruotano attorno al nostro Sole, Giove e Saturno. La scoperta proviene da un team di ricercatori di 11 Paesi tra cui hanno avuto un ruolo fondamentale astronomi di Campo Catino (Frosinone) e Arcetri, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, i quali hanno utilizzato vari potenti telescopi al mondo. &quot;La stella madre del lontano sistema solare ha dimensioni che sono circa la metà del nostro Sole e i due pianeti distano da essa rispettivamente 345 e 690 milioni di chilometri (la Terra dista dal Sole 150 milioni di chilometri)&quot;, spiega Mario di Sora, Direttore dell'Osservatorio di Campo Catino. 
</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Thu, 14 Feb 2008 21:56:10 GMT</pubDate><category domain="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/astrofisica/sistema-come-terra/sistema-come-terra.html">news</category></item><item><title>Spitzer coglie giovani stelle in formazione nella loro nebulosa di polvere</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Nasa%20News/Archivio/08_02_03.htm</link><description>L’immagine riportata mostra la regione “Rho Ophiuchi”, una delle regioni a noi più vicine di formazione stellare. La nebulosa dista 407 a.l. e consiste in una nube principale di idrogeno molecolare, materia chiave per la formazione di nuove stelle a partire da gas cosmico freddo, con due lunghe scie che si protendono in direzioni diverse. Recenti osservazioni nella banda X e nell’infrarosso rivelano la presenza nella nube di oltre 300 giovani oggetti stellari, di età media soltanto 300.000 anni.
Questa loro giovane età ne permette lo studio in uno stadio primitivo di vita, inoltre la vicinanza a noi permette di risolvere molti dettagli.</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Tue, 12 Feb 2008 18:47:37 GMT</pubDate><category domain="http://www.ivreastrofili.it/News/News.htm">news</category></item><item><title>La ricerca di &quot;Sparticelle&quot;</title><link>http://www.ivreastrofili.it/News/Archivio/08_01_28.htm</link><description>Squark, fotini, selettroni, neutralini. 
Sono questi alcuni tipi di particelle supersimmetriche che possono crearsi quando l’acceleratore atomico più potente del mondo (LHC = Large Hadron Collider) entrerà in funzione la primavera prossima al CERN di Ginevra.
L’acceleratore toroidale sotterraneo lungo 27 Km lancerà protoni lungo il suo cammino circolare e li farà collidere alla velocità di oltre il 99% di quella della luce. 
L’urto provocherà emissione di energia simile a quella messa in gioco poco dopo il Big Bang.</description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><pubDate>Tue, 12 Feb 2008 13:37:30 GMT</pubDate><category>news</category></item><item><title>Ciclo di incontri &quot;Avviciniamoci all'Astronomia&quot;</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Testi/Corso.htm</link><description>Continua anche nel 2008 l’attività del Gruppo Astrofili Eporediese (GAE) per favorire coloro che hanno interesse per l’astronomia: la nostra associazione organizza un ciclo di incontri con l’obiettivo di permettere a tutti di conoscere un po’ di più l’Universo in cui viviamo.
Il principale obiettivo del ciclo sarà essenzialmente pratico.
Si spiegherà come riconoscere gli oggetti che popolano luminosi i nostri cieli. </description><author>postmaster@ivreastrofiliit</author><pubDate>Mon, 11 Feb 2008 17:28:03 GMT</pubDate><category domain="http://www.ivreastrofili.it/Frames/Frame%20appuntamenti.htm">appuntamenti</category></item><item><title>4 ottobre 1957, inizia la conquista dello spazio </title><link>http://www.ivreastrofili.it/News/Archivio/07_11_01.htm</link><description>La guerra fredda era una vera cortina di ghiaccio e gli Stati Uniti erano ancora tutti Zio Sam e torta di mele in quell’ottobre ormai lontano. 
Il blocco occidentale si esercitava temendo attacchi nucleari. 
Poi, d’improvviso, l’annuncio di Radio Mosca. 
Ore 23:00.
“Il primo satellite artificiale della Terra e’ stato lanciato con successo e ora sta girando intorno al globo su una traiettoria ellittica a circa 900 km di altezza. 
Ha la forma di una sfera, un diametro di circa 58 centimetri, pesa 83,6 Kg e porta un apparato radio trasmittente. 

</description><author>postmaster@astrofili.it</author><pubDate>Sat, 09 Feb 2008 16:59:24 GMT</pubDate><category>news</category></item><item><title>Il liceo scientifico “A. Gramsci” di Ivrea organizza anche quest’anno la serata astronomica in collaborazione con il gruppo astrofili eporediese (GAE)</title><link>http://www.ivreastrofili.it/Eventi/Testi/SERATA%20ASTRONOMICA.htm</link><description>
                                     Il liceo scientifico “A. Gramsci” di Ivrea organizza anche quest’anno la serata astronomica in collaborazione con il gruppo astrofili eporediese (GAE)

L’appuntamento è per 

Venerdì 15 febbraio 2008

ore 20,30 nel cortile dell’istituto


Sono invitati tutti gli studenti interessati, i genitori e gli amici del Liceo.
Si potranno osservare il 1° Quarto di Luna, i pianeti Marte e Saturno. 
E poi le costellazioni invernali (Orione, Gemelli, Auriga....ecc.) con tutti i loro &quot;gioielli&quot;.
In caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli l’appuntamento è rimandato a venerdì 14 marzo 2008.
 </description><author>postmaster@ivreastrofili.it</author><guid isPermaLink="true">http://www.ivreastrofili.it/Eventi/Testi/SERATA%20ASTRONOMICA.htm</guid><pubDate>Fri, 08 Feb 2008 18:17:32 GMT</pubDate><category>eventi</category><enclosure length="3" type="image/jpeg" url="http://www.ivreastrofili.it/Eventi/Testi/SERATA%20ASTRONOMICA.htm"/></item></channel></rss>