Questa pagina raccoglie notizie da fonti varie puntando poi sugli articoli originali.
Trovata anidride carbonica su un pianeta extrasolare
11/12/08 Da La Stampa
Si trova a 63 anni luce dalla Terra
Il telescopio spaziale Hubble ha rilevato la presenza di tracce di anidride
carbonica su un pianeta molto caldo e grande quanto Giove. Il pianeta, che si
chiama HD 189733b, si trova fuori dal Sistema Solare ed orbita intorno ad una
stella a 63 anni luce dalla Terra. Come comunica la Nasa, già in precedenti
osservazioni del pianeta fatte da Hubble e dallo Spitzer Space Telescope si
era scoperta anche la presenza di vapore d’acqua e, ancora prima, di metano
nella atmosfera .
Scoperto un buco nero alla deriva
05/05/08 Da Le
Scienze - Astrofisica
Una titanica onda gravitazionale generata dalla fusione di due buchi neri ospitati
da una stessa galassia ha proiettato il buco nero così formatosi al di
fuori della galassia stessa. L'evento, che era stato previsto sulla base di
modelli teorici e simulazioni al computer, è stato osservato per la prima
volta da ricercatori del Max-Planck-Institut per la fisica extraterrestre di
Garching, presso Monaco di Baviera.
I segreti di un buco nero massiccio
24/04/08 Le
Scienze - Astrofisica
Il nucleo di molte galassie buchi neri super massicci espelle potenti getti
di particelle a velocità prossime a quella della luce. In che modo si
verifichi questo processo che è finora rimasto uno dei misteri meglio
celati dell’astrofisica.
La teoria più accreditata spiega che le particelle sono accelerate da
campi magnetici avvolti a spirale nelle vicinanze del buco nero, ma la conferma
sperimentale di questa ipotesi richiede uno sguardo ravvicinato alla parte più
interna di questi getti.
Il più piccolo buco nero mai osservato
02/04/08 Da Le
Scienze - Astronomia e cosmologia
Utilizzando una nuova tecnica due scienziati della NASA hanno identificato il
più leggero buco nero mai osservato finora. Con una massa di sole 3,8
volte quella del Sole e un diametro di soli 24 chilometri, l’oggetto si
trova molto vicino al valore minimo previsto per i buchi neri che hanno origine
dalla morte di una stella.
Scoperto un oceano su Titano, la luna di Saturno
23/03/08 Da Repubblica sezione scienza e tecnologia.
Il cuore di Titano, la più grande luna di Saturno, nasconde un oceano.
L'enorme massa liquida, composta al 99 per cento da acqua e profonda 100-200
chilometri, è intrappolata sotto la superficie ghiacciata del satellite.
Ed è stata scoperta grazie ai dati forniti dalla sonda Cassini pubblicati
oggi su Science da due équipe, una italiana - coordinata da Paolo Persi
Del Marmo e Luciano Iess, dell'Università La Sapienza di Roma - l'altra
americana, che fa capo al Jet Propulsion Laboratory della Nasa.
Un brillamento inatteso sulla superficie di Giove
20/03/08 da: Scienze
- Astronomia
Gli scienziati di una collaborazione tra l’università di Colonia
è l’università di Liegi hanno osservato, grazie alle immagini
del telescopio spaziale Hubble, un inatteso punto luminoso sulla superficie
di Giove causato dal satellite Io. Oltre a ospitare la più spettacolare
attività vulcanica del sistema solare, Io è infatti l’origine
di aurore sul pianeta gigante che sono molto simili a quelle boreali che si
osservano sulla Terra in corrispondenza del Polo Nord.
Grazie a precedenti studi, i ricercatori hanno trovato che il fenomeno si manifesta
con un punto molto luminoso.
Trovato metano su un pianeta extra-solare
19/03/08, da: Scienze
- Astronomia
La caratteristica "firma" spettroscopica della molecola di metano
è stata rilevata su un pianeta extra-solare dallo Hubble Space Telescope.
Sebbene la presenza di metano sia stata accertata sulla maggior parte dei pianeti
del nostro sistema solare, questa è la prima volta che è stato
rilevato su un pianeta orbitante attorno a un'altra stella.
La scoperta è frutto di una lunga osservazione condotta con la Near Infrared Camera e con lo spettrometro NICMOS, che hanno confermato anche l'esistenza su quel pianeta di acqua, già rilevata dallo Spitzer Space ...
"La
materia oscura esiste scoperta enorme "ragnatela"
(di Luigi Bignami)
21/02/08 Da Repubblica sezione scieza e tecnologia.
Se la si potesse vedere assomiglierebbe a un'immensa ragnatela che da un capo
all'altro occuperebbe una porzione di cielo di 270 milioni di anni luce (un
anno luce corrisponde a circa 9 mila miliardi di chilometri): ma nessuno la
può vedere, perché si tratta di "materia oscura", una
materia che si sa che esiste, ma di cui non si conosce la composizione, perché
risulta invisibile a ogni tipo di lunghezza d'onda. Gli astronomi la cercano
da anni, ne ipotizzano la composizione, ma nulla al momento lascia trapelare
di cosa sia realmente fatta. E' per questo che la sua esistenza è stata
addirittura messa in dubbio. Ma ora c'è la conferma della sua realtà
L'origine di una stella iperveloce
29/01/08 Da Le Scienze edizione italiana di Scientific American.
Dotata di una massa pari a nove volte quella del Sole, si allontana dalla Via
Lattea e dalla grande Nube di Magellano verso lo spazio intergalattico a una
velocità di circa 2,6 milioni di chilometri all’ora.
Ora, grazie a un’approfondita analisi della sua velocità, dell’intensità
della luce che emette e della sua presunta composizione, i ricercatori della
Carnegie Institution Alceste Bonanos e Mercedes López-Morales, insieme
con Ian Hunter e Robert Ryans della Queen’s University di Belfast hanno
stabilito che l’oggetto indicato dalla sigla HE 0437-5439 proviene da
una nostra galassia vicina, la Grande Nube di Magellano.
C'è
un sistema solare in miniatura
( di Luigi Bignami)
14/2/08 Da Repubblica sezione scieza e tecnologia.
GLI ASTRONOMI che lo hanno scoperto lo hanno chiamato "sistema solare in
miniatura".
E' quello che si sviluppa attorno ad una stella che dista dalla Terra circa
5.000 anni luce.
Qui sono stati individuati due nuovi pianeti - al momento chiamati con le sigle
OGLE-2006-BLG-109Lc e OGLE-2006-BLG-109Lb.- paragonabili, per dimensioni, ai
pianeti giganti che ruotano attorno al nostro Sole, Giove e Saturno.
La scoperta proviene da un team di ricercatori di 11 Paesi tra cui hanno avuto
un ruolo fondamentale astronomi di Campo Catino (Frosinone) e Arcetri, dell'Istituto
Nazionale di Astrofisica, i quali hanno utilizzato vari potenti telescopi al
mondo.
"La stella madre del lontano sistema solare ha dimensioni che sono circa
la metà del nostro Sole e i due pianeti distano da essa rispettivamente
345 e 690 milioni di chilometri (la Terra dista dal Sole 150 milioni di chilometri)",
spiega Mario di Sora, Direttore dell'Osservatorio di Campo Catino.
Pioggia
di raggi cosmici sulla Terra
dai buchi neri, cuore delle galassie
08/11/07 da La Repubblica
Sono protoni, particelle ad altissima energia che compongono il nucleo degli
atomi.
Fino ad oggi gli astrofisici pensavano giungere in modo omogeneo da tutte le
parti del cosmo.
Ma così non è.
Lo
shuttle atterrato in Florida
Nespoli
& C., Missione compiuta
07/11/07 da La Repubblica
CAPE CANAVERAL (Florida) - Esperia, missione compiuta. Lo shuttle Discovery
è atterrato come previsto poco dopo le 19 (ora italiana) alla base spaziale
della Nasa di Cape Canaveral, in Florida. La navetta era partita dalla Terra
lo scorso 23 ottobre.
Una per una, le anomalie magnetiche
04/11/07 da La Repubblica
E' la prima mappa terrestre che rende visibili le particolarità - o meglio
le anomalie - magnetiche del pianeta. Una miriade di nuove informazioni che
per anni sono state raccolte e secretate dagli archivi dei centri di monitoraggio
di tutto il mondo e che adesso, per la prima volta, diventano disponibili al
pubblico.
Cnr,
svelato il mistero di Tunguska
Trovato il cratere del meteorite
30/10/07 da La Repubblica
Il mistero di Tunguska potrebbe avere le ore contate.
La misteriosa esplosione, pari a mille atomiche di Hiroshima, avvenuta 99 anni
fa nella remota località della Siberia, sta per avere una spiegazione
scientifica grazie ai ricercatori del Cnr e dell'Università di Bologna.