Dal sito La Stampa.it Scienza, 19 novembre 2008
Hubble scatta la prima istantanea di un pianeta oltre il Sistema Solare


Per la prima volta sono state ottenute immagini dirette di 4 pianeti extrasolari.

Gli esopianeti finora conosciuti sono oltre 300, ma, a causa della loro debolissima luminosità e dato che tendono a confondersi nel bagliore della stella attorno a cui orbitano, non sono mai stati osservati direttamente. Per scoprirli si è fatto ricorso a metodi indiretti, come quello della rilevazione di minuscole variazioni nella posizione e nel moto radiale di una stella, dovute all'azione gravitazionale indotta sulla stella stessa dal pianeta o dai pianeti che orbitano intorno. Si tratta di misure complesse, ma lo sviluppo di tecniche sempre più sofisticate ha reso queste ricerche un'attività di routine. Così è possibile rivelare la struttura del sistema, in particolare le masse e le orbite dei pianeti, e a volte il raggio e la densità dell’atmosfera, desunta dal parziale assorbimento della luce della stella quando il pianeta le transita davanti.

Finora, comunque, non era stato possibile ottenere immagini certe di esopianeti. Stavolta, però, non ci sono dubbi. Dopo anni di osservazioni con il telescopio spaziale «Hubble» di una stella vicina, è stata ripresa la prima immagine diretta in luce visibile di un pianeta extrasolare simile a Giove. Contemporaneamente, sono state pubblicate le immagini ottenute da Terra di 3 pianeti in orbita attorno a un'altra stella.

Il primo - denominato Fomalhaut b - orbita attorno all'omonima stella (a circa 25 anni luce da noi) in 872 anni e a una distanza di circa 119 Unità Astronomiche (1 UA è la distanza Terra-Sole, circa 150 milioni di km). Fomalhaut è un astro giovane: ha appena 200 milioni di anni contro i 4,6 miliardi del Sole, una massa 2,3 volte maggiore ed è 17 volte più luminosa. Fomalhaut b, invece, ha una massa compresa fra 0,3 e 2 quella di Giove. Immerso in un sistema di anelli di polvere circumstellari, questo pianeta ci mostra come, forse, erano Saturno e Giove poco dopo la loro formazione.

Per saperne di più visitare il sito: http://www.lastampa.it/

indietro