4 ottobre 1957, inizia la conquista dello spazio

La guerra fredda era una vera cortina di ghiaccio e gli Stati Uniti erano ancora tutti Zio Sam e torta di mele in quell’ottobre ormai lontano.
Il blocco occidentale si esercitava temendo attacchi nucleari.
Poi, d’improvviso, l’annuncio di Radio Mosca.
Ore 23:00.
“Il primo satellite artificiale della Terra e’ stato lanciato con successo e ora sta girando intorno al globo su una traiettoria ellittica a circa 900 km di altezza.
Ha la forma di una sfera, un diametro di circa 58 centimetri, pesa 83,6 Kg e porta un apparato radio trasmittente.


Il suo nome è "Sputnik”.

L’immediato impatto politico convinse JF Kennedy a dare il via al progetto spaziale americano che porto’ alla conquista della Luna.
Quale scenario si sarebbe invece andato delineando se si fosse saputo che lo Sputnik non era affatto parte della strategia sovietica di conquista dello spazio?
Proprio questo afferma Boris Chertok, 95 anni, uno dei fondatori del programma spaziale sovietico.
Chertok ha recentemente dichiarato all’Associated Press che lo Sputnik e’ stato il prodotto di uno sforzo incredibile di sviluppare un razzo in grado di colpire gli Stati Uniti con una bomba all’idrogeno.
Il programma R-7 venne pero’ posticipato, cosi’ Chertok colse l’opportunita’ di lanciare lo Sputnik, dato che gli Americani stavano pianificando il lancio di un satellite nel 1958, in occasione dell’Anno Internazionale della Geofisica. Il “Prosteishiy Sputnik”, o Satellite Semplificato, fu lanciato dopo meno di 3 mesi.
La Pravda si dimentico’ pero’ di specificare che quella lucina che girava intorno alla Terra non era lo Sputnik, invisibile ad occhio nudo.
In realta’ tutti coloro che nella notte del 4 ottobre stettero col naso all’insu’ a scrutare nell’oscurita’ l’alba dell’era spaziale videro il secondo stadio esaurito del razzo di lancio, che era all’incirca nella stessa orbita dello Sputnik.

Troverete l’intervista a Chertok all’indirizzo http://www.space.com/missionlaunches/071001_ap_sputnik_secret.html.
All’url http://history.nasa.gov/sputnik/sputnik.wav, dedicato ai piu’ romantici, un languido richiamo..

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